Babalon la Dea Scarlatta

Babalon conosciuta anche come la Donna Scarlatta, Grande Madre o Madre di abominazioni, è la dea del sistema occulto del Thelema (istituito nel 1904 con l’autore inglese e occultista Aleister Crowley con laa stesura di The Book of the Law). Nella sua forma più astratta, rappresenta l’impulso sessuale femminile e la donna liberata. Nel credo della Messa Gnostica viene identificata anche con Madre Terra, nel suo senso più fertile. Allo stesso tempo, Crowley credeva che Babalon avesse un aspetto terreno sotto forma di un ufficio spirituale, che potesse essere riempito da donne reali – di solito come contropartita della sua stessa identificazione come […]

Blake la Saga

Eccomi di nuovo qua, miei carissimi amici! Vorrei raccontarvi le favole in cui mi sono imbattuta o semplicemente del thè offertomi dal fantasma della Regina Vittoria; so che è morta, ma vi assicuro che è ancora brava a giocare a carte, soprattutto in compagnia della Regina di Cuori! 🙂 Durante le fredde notti nella Brughiera e i rigidi inverni nei vari castelli scozzesi, ho trovato dei nuovi amici. Non posso definirli reali, nel senso stretto del termine, in carne e ossa. Per me, però, lo sono stati e spero possano diventare anche vostri amici, conoscenti, compagni di avventure e nocchieri dei sogni. Bene, è ora di […]

Simonetta Vespucci: Primavera e Venere di Botticelli

“Ma’ l bel Iulio ch’a a noi stato ribello, E sol di Delia ha seguito el trionfo, Or drieto all’orme del suo buon fratello, Vin catenato innanzi al mio trionfo; Né mosterrò già mai pietate ad ello Finché ne porterà nuovo trionfo: Ch’i’ gli ho nel cor diritta una saetta Dagli occhi della bella Simonetta”               (Libro II del “Stanze per la Giostra di Giuliano de’ Medici” del Poliziano)

Scandalo e Amore: Lucrezia Buti e Filippo Lippi

“In Prato ancora vicino a Fiorenza dove aveva alcuni parenti, in compagnia di fra’ Diamante del Carmine, stato suo compagno e novizio insieme, dimorò molti mesi lavorando per tutta la terra assai cose. Essendogli poi, dalle monache di Santa Margherita, data a fare la tavola dell’altar maggiore, mentre vi lavorava gli venne un giorno veduta una figliuola di Francesco Buti cittadin fiorentino, la quale o in serbanza o per monaca era quivi. Fra’ Filippo dato l’occhio alla Lucrezia, che così era il nome della fanciulla, la quale aveva bellissima grazia et aria, tanto operò con le monache che ottenne di […]